Software is like sex, better when it's free

I pinguini, si sa, non sono in grado di volare, ma non mi stupirei se il nostro pinguino fosse capace anche di questo. Già, perché ora Linux è stato in grado di fare tante cose, come trasformarsi da un sistema di nicchia ad un sistema che ormai può essere ritenuto pronto per le masse e veramente alla portata di tutti.
Di questo fatto se ne sono accorti in molti, tant’è che anche i media ne hanno parlato, sfruttando l’uscita di Hardy Heron come occasione per parlare di questo OS da smanettoni – che oramai tanto da smanettoni non è (o quantomeno non solo).
Su distro-review è stato pubblicato un interessante articolo che illustra 10 ragioni per cui Linux ha ormai superato gli stereotipi con cui veniva storicamente etichettato (è difficile, poco intuitivo, è roba da nerd etc.). In sintesi le ragioni sono:
Sulla base di queste ed altre ragioni si pùo quindi affermare che Linux è pronto per le masse. Viene però spontaneo chiedersi se le masse siano pronte per Linux. In altri termini, riprendendo il titolo del post, di cosa ha bisogno il pinguino per spiccare il volo?
Il problema è che le ragioni precedentemente elencate presuppongono di avere Linux installato o quantomeno di essere a conoscenza di tale OS. La maggior parte delle persone non ha mai provato Linux e probabilmente non lo farà mai. Cambiare sistema operativo è una operazione troppo onerosa per molte persone ed inoltre perché mai dovrebbero farlo se pensano che il loro computer funzioni bene?
Secondo me finché le persone troveranno Windows preinstallato sui computer senza neanche sapere che esiste un’alternativa la situazione difficilmente cambierà. Quello di cui Linux ha veramente bisogno è un marketing adeguato.
Le persone devono sapere che Linux esiste ma questo dovrebbe avvenire quando si recano al negozio a comprare un computer e non solo perché gli viene detto dall’amico smanettone che cerca di convincerli a passare all’opensource, perché come detto sopra, in questi casi i buoni motivi per effettuare il passaggio non bastano.
Fortunatamente diverse aziende stanno investendo sull’opensource come Dell con i computer con Ubuntu preinstallato o Asus con l’ormai famoso EeePC. Speriamo di veder aumentare iniziative di questo tipo in modo che Linux possa finalmente spiccare il volo e ottenere la giusta diffusione che merita.
Luca Marchi è un'appassionato di informatica e di web 2.0. Amante dell'opensource, scrive sul suo blog da circa tre anni. Per avere maggiori informazioni sull'autore visitate questa pagina.
Piplos
November 2nd, 2009 at 9:17 am
Le solite immense puttanate… Lo sanno tutti che Linux è solo per sfigati e Windows 7 rullerà tutti. Io lo dico sempre.
DnaX
November 2nd, 2009 at 12:48 pm
Dai Piplos… dimmi che era ironico, così scritto il commento è proprio da Troll!
I problemi sono sempre i soliti, può essere il più bel sistema del mondo, ma non ha il software pacco per gestire il cellulare, visto che nessuno, e dico nessuno, prima di installare i programmi allegati prova a collegare il cellulare per vedere come viene rilevato. In linea di massima non servono quasi mai i software nel cd allegato!
Un’altra “pecca” è che molti tengono Windows solo perché ci vogliono giocare. Altre voltevedono il sisema limitato o di grafica alla Win98 non sapendo che le possono cambiare! Esplorare i menù è una operazione troppo difficile.
Ma i pinguini mica volano!
Bl@ster
November 2nd, 2009 at 4:55 pm
@DnaX certo che era ironico, cribbio
È solo che dopo il suo periodo “settario” avete tutti perso fiducia nel tizio di cui sopra, che invece è rimasto linuxiano nel cuore come tutti noi.
@Luca Marchi: Oltre i giochi, le tue ragioni sono le stesse che dibattevo aspramente io anni fa. Poi ho riflettuto. Vogliamo davvero che tutti usino Linux?
DnaX
November 2nd, 2009 at 5:17 pm
«Vogliamo davvero che tutti usino Linux?» Ma perché ogni tanto compare questa domanda? Io vorrei che tutti (nei limiti della preferenza ragionata di ognuno) usassero Linux!
I problemi derivati dagli utonti che userebbero Linux sarebbero dello stesso tipo di quelli che usano tuttora Windows, scarsa manutenzione del sistema, installazione compulsiva di programmi e aggiornamenti ignorati. Ci saranno però gli smanettoni Windows che impareranno a gestire anche un sistema Linux, quelli sono gli utenti che vogliamo! Quelli che si prenderanno la briga di segnalare un piccolo bug che magari hanno altri utenti che però non lo segnalano per mancanza di voglia o per ignoranza!
Una cosa dovrebbero togliere (o spiegare meglio): Wubi. Un fottio di persone mi segnala che Ubuntu è lento e poi scopro che lo hanno installato con Wubi.
Luca
November 2nd, 2009 at 6:40 pm
Che tutti usino Linux? Difficile come domanda. Però penso che bisogna dar più voce al Pinguino: più utenti Linux vuol dire maggiore supporto, risoluzione dei classici problemi come l’audio, la grafica e la mancanza di applicazioni e giochi di terze parti, quindi un sistema migliore.
@Dnax, non credo che gli stessi problemi che incontreranno gli utonti che useranno Linux saranno gli stessi di quelli che usano tuttora Windows. Immagina un utente medio che ha usato per anni Windows e si trova davanti ad Ubuntu. Per installare qualcosa magari inizierà a fare dei copia e incolla di codici per shell non sapendo nemmeno cosa sta facendo. Secondo me i problemi che salteranno fuori saranno soltanto delle “cazzate” create dall’utente ignorante. Per questo l’unica soluzione per avere più utenti Linux e un sistema migliore è quella di fare informazione.
koalalorenzo
November 2nd, 2009 at 6:46 pm
Bisognerebbe aggiungere che dal pinguino ci si può aspettare di tutto! La comunità continua ad evolversi ed a cambiare la faccia dell’informatica: GNU/Linux è Sociale, Windows no.
Non per esser cattivo, ma è vero: GNU/Linux di default mette tutto il necessario per partecipare alla vita “Sociale” 2.0 , Windows no.
Ed allora perché perdere tempo ancora con Windows?
DnaX
November 2nd, 2009 at 8:57 pm
@Luca: Quello che dici è vero. Il problema è la mancanza di analisi delle persone. Il comando format ormai lo conoscono tutti, ma magari c’è qualcuno che lo darebbe senza indugiare! Molte cose su Ubuntu sono fattibili via GUI, non c’è bisogno di usare (ad esempio) apt-get! Comunque ogni anno di LinuxDay trovo gente sempre più preparata e persone comuni che usano Linux per le loro faccende di tutti i giorni. Buon segno, no?
Bl@ster
November 3rd, 2009 at 12:40 pm
@DnaX certamente mi fa piacere se Linux si diffonde, mi fa sicuramente meno piacere vedere il forum di Ubuntu Italia ridotto in quello stato pietoso ^_^
Per i Linux Day, quest’anno sono stato sorpreso da un’incredibile varietà di talk, a Roma, tutti interessantissimi. Avrei voluto triplicarmi per seguire tutto e cazzeggiare in contemporanea
- LinuxDay + BarCamp ? brand:GNU · Italians Do It Better
November 4th, 2009 at 3:02 am
[...] appena usciti da un CSOA – non la trovo particolarmente esaltante.Ed evidentemente neppure le fantomatiche masse di cui parla Luca (con cui sono in parte d’accordo) cui il LinuxDay dovrebbe [...]