Ubuntu installa di default tantissimi pacchetti che rischiano di far passare inosservato tutto il recente lavoro svolto nello snellimento di GNOME, soprattutto in termini di richieste di RAM e nei tempi d’avvio.

Inoltre installando e disinstallando programmi è possibile che nel nostro sistema rimangano file di configurazione e librerie non più utilizzati. Questi file occupano inutilmente la memoria del nostro sistema, vediamo quindi come ripulire la nostra Ubuntu.

Innanzitutto iniziamo a dare una bella ripulita cancellando la cache dei programmi installati e di quelli disinstallati e rimuovendo tutte le dipendenze inutilizzate.

$ sudo apt-get clean
$ sudo apt-get autoclean
$ sudo apt-get autoremove

Grazie a questi tre piccoli comandi da shell, potremo mantenere sempre efficiente la nostra distro. Ora dobbiamo dare una ripulita a tutte le configurazioni inutili dei programmi disinstallati.

$ sudo dpkg --purge `COLUMNS=300 dpkg -l "*" | egrep "^rc" | cut -d\ -f3`

Bene, adesso occupiamoci di un’altro aspetto, legato soprattutto all’uso sconsiderato della nostra RAM: i servizi che vengono caricati all’avvio, in Ubuntu sono davvero tanti. quindi armiamoci degli strumenti che ci fornisce la nostra distro e agiamo, per Ubuntu consiglio di installare il pacchetto bum (Boot Up Manager) e di disabilitare i seguenti servizi:

bootlogd
stop-bootlogd
rsync
apmd
powernowd
acpi-support
laptop-mode
mdadm

Un ultimo accorgimento che posso darvi è di installare il pacchetto localepurge, una piccola applicazione che può liberare circa 50 mb di spazio, eliminando i file di localizzazione di lingue di cui ignorate perfino l’esistenza.

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