L’ultima versione di Wordpress ha portato con sé parecchie nuove funzioni interessanti, e per questo è un aggiornamento caldamente consigliato.

Tuttavia, prima di procedere all’installazione della release 2.7 sul proprio blog, non sarebbe male poterne testare le funzionalità su una copia in locale, al fine di scongiurare brutte sorprese ed incompatibilità.

Per fare ciò di solito è necessario mettere in piedi una installazione LAMP sul proprio computer, ma configurare i vari pezzi affinché possano funzionare insieme potrebbe essere cosa lunga e faticosa, soprattutto per chi non conosce approfonditamente il funzionamento delle parti che ne compongono il sistema.

Su Linux, in particolare su Ubuntu, basterebbero pochi comandi per procurarsi dai repository i pacchetti necessari, ma questa procedura comporta anche il recupero delle varie dipendenze connesse a tali pacchetti, di cui non è sempre facile liberarsi quando non se ne ha più bisogno. Inoltre rimane sempre la questione della configurazione e della gestione dei servizi installati che preclude una certa dimestichezza.

Una soluzione all in one

Con Bitnami Wordpress Stack possiamo invece concederci il lusso di non dover pensare a come far combaciare le parti che compongono un sistema LAMP ed addirittura è possibile avere una copia di Wordpress 2.7 già pronta per i nostri esperimenti.

Infatti, il bundle di installazione comprende uno stack preconfigurato di Apache, MySQL e PHP che va ad installarsi in una cartella a nostra scelta. Ivi contenuti ci sono tutti i file di cui abbiamo bisogno, senza dover scomodare nessun package manager.

L’installer è di facile utilizzo, dopo avergli dato i permessi di esecuzione ( tramite interfaccia grafica o con il solito chmod +x ) ed averlo lanciato, ci si presenterà di fronte un classico wizard “Avanti Avanti Avanti Fine” che non ha bisogno di grandi interventi se non nell’immissione di un nome utente e password.

Terminata la procedura si aprirà una pagina di benvenuto dalla quale potremo accedere alla nostra copia locale di Wordpress.

Da questo momento in poi potremo effettuare tutte le operazioni che facciamo di solito sul nostro blog, con un qualcosa in più dato dalla velocità di esecuzione e dalla libertà di accesso alle parti più intime del CMS tramite la naturale interfaccia del sistema operativo al quale siamo abituati.

Gestire i servizi

Come già accennato in precedenza, tutti i programmi necessari sono nella cartella scelta per l’installazione, compreso lo script che controlla l’utilizzo dei servizi Apache e MySql.

La sintassi è molto semplice:

./ctlscript.sh (start|stop|restart)
./ctlscript.sh (start|stop|restart) mysql
./ctlscript.sh (start|stop|restart) apache

Possiamo dunque far partire/fermare l’intero stack oppure solo un singolo servizio.

Per disinstallare tutto basta lanciare lo script uninstall che viene creato in fase di installazione o semplicemente cancellare la cartella.

Fonte

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