Software is like sex, better when it's free
Ieri ho voluto provare ad installare Kubuntu al posto di Ubuntu. Motivo? In questo periodo ho una grande crisi di desktop environment: mi attira tantissimo l’accattivante eleganza di KDE4, ma so benissimo che in quanto usabilità non è un granchè; trovo invece Gnome un progetto che non promette novità, ma lo considero un ottimo DE, forse il migliore. Ho deciso di passare a KDE 3 per fare un pò di esperienza con questo ambiente desktop prima di passare a KDE4, aspettando che quest’ultimo diventi un ambiente usabile.

Adoro questo abbinamento di colori 
L’installazione è filata via liscia e rapida, circa 15 minuti, compreso il ridimensionamento della partizione. Al primo avvio di Kubuntu ho subito notato le differenze con Ubuntu. Innanzitutto il sistema di gestione dei pacchetti non è Synaptic, ma Adept, che più o meno sono la stessa cosa; diciamo che Adept è un pò più user friendly. Konqueror con l’arrivo di Dolphin e ha perso molta importanza, però come browser è veramente ottimo: veloce e leggero! Amarok invece dopo averlo provato per soli due giorni lo considero un buonissimo player, da molti considerato il migliore per Linux, ma preferisco di gran lunga Rhythmbox. Una nota a sfavore è l’integrazione con Compiz: basta guardare quella specie di ombrette-semitrasparenti-doppio-strato-veramente-orribili-ma-tanto-non-sto-scherzando che si formano ai lati del Kmenu.
In conclusione credo che Gnome sia un filino sopra, però continuo a preferire KDE. In questo periodo poi sto seguendo con ansia gli sviluppi di KDE 4 e attendo l’uscità di una versione stabile; intanto sto provando KDE 4.1 su macchina virtuale e mi sta piacendo moltissimo. Intanto mi godo la mia bella Kubuntu. 
Luca Marchi è un'appassionato di informatica e di web 2.0. Amante dell'opensource, scrive sul suo blog da circa tre anni. Per avere maggiori informazioni sull'autore visitate questa pagina.
Bl@ster
July 1st, 2008 at 2:20 pm
Sei sprecato con Ubuntu; passa a Debian… o forse addirittura ad Arch
Luca
July 1st, 2008 at 2:29 pm
Tranquillo, la mia conversione è vicina!
Golem
July 2nd, 2008 at 9:49 am
Probabilmente le ombrette a doppio (o triplo strato) le puoi eliminare.
Kde3 aveva le ombre prima dell’integrazione del composite management … e se tu usi il composite management devi disattivarle … altrimenti fa tutto schifo.
[Centro di controllo]->[Aspetto e Temi] -> [Stile] -> [Effetti]
Kde3 a il composite management integrato … e se tu usi compiz devi scegliere a chi fare disegnare le ombre … qualcosa devi disattivare altrimenti fa schifo.
la soluzione è da qualche altra parte sempre in kontrol center
no1globe
July 2nd, 2008 at 11:09 am
Mi hai messo curiosita’.. anzi tutti e due mi avete messo curiosita’
)
Quasi quasi me le provo un po’ tutte e due sia Debian che Kubuntu! (Ma appena finiti gli esami di luglio sig!
Bl@ster
July 2nd, 2008 at 12:52 pm
@no1globe: Debian è storia!
g7
July 2nd, 2008 at 1:00 pm
Io seguo KDE (anche se lo chiamo KakkaDE) da Agosto 2006, quando lo provai sulla mia cara Ubuntu 6.06.
Non mi è mai piacuto, GNOME è anni luce avanti anche se KDEMod tira parecchio.
Devi assolutamente provarlo
È un passo avanti rispetto a KDE normale (sopratutto per il tema di default :Q____)
Ma GNOME regna, non si discute.
Luca
July 2nd, 2008 at 1:30 pm
@Golem, grazie tante
@g7, KakkaDE? Bellissimo!
Ma KDEmod è solo per Arch? Grazie di essere passato.
g7
July 4th, 2008 at 11:36 am
@ Luca
Purtroppo si.
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